Introdurre l’adesione formale in una chiesa in via di fondazione

E’ difficile sapere quando e come una chiesa in via di fondazione debba introdurre un’adesione formale alla chiesa.

Gran parte delle chiese in via di fondazione all’inizio non è in grado di agire come congregazioni pienamente operative. In mancanza di un’adesione formale, le chiese non possono esercitare la disciplina ecclesiale o amministrare la Cena del Signore o il battesimo in modo biblico. I fondatori di chiese dovrebbero quindi sentire l’onere di introdurre l’adesione formale non appena essa sia fattibile.

Ma cosa comporta il passaggio da chiesa di nuova costituzione a congregazione con membri ufficiali?

I benefici dell’adesione formale in una chiesa in via di fondazione

Alcuni strateghi della fondazione di chiese insegnano che l’adesione alla chiesa è secondaria rispetto allo scopo principale della fondazione di chiese. Dopotutto, i fondatori di chiese devono chiamare le persone a partecipare alla vita e alla missione della chiesa. Questa partecipazione, sostengono, si manifesta meglio nelle azioni, piuttosto che in accordi formali di adesione.

Introdurre un’adesione formale offre però almeno tre benefici a una nuova chiesa:

1.L’adesione formale chiama chi frequenta la chiesa a un maggiore impegno.

Primo, introdurre un’adesione formale chiama i frequentatori abituali a un maggiore impegno nella chiesa.

Quando un fondatore inizia una nuova opera, è probabile che un certo numero di persone inizino a frequentare la chiesa per vedere quello che succedendo. Può essere difficile però sapere se si può contare su queste persone per la partecipazione alla vita della chiesa.

Formalizzare l’appartenenza alla chiesa rappresenta per queste persone un invito a “prendere o lasciare”, rimuovendo così l’ambiguità sul loro rapporto con la congregazione, chiamandole a impegnarsi totalmente nell’opera della chiesa.

2. L’adesione formale accresce il dovere di rendere conto.

Secondo, introdurre l’adesione formale accresce il dovere di rendere conto tra i membri della congregazione e tra la congregazione e i conduttori della chiesa.

Essere membri richiede impegno, e chiarisce in termini biblici che cosa significa fare parte della chiesa. Quando qualcuno passa da essere un semplice visitatore a diventare membro, sta promettendo di amare, di prendersi cura e di pregare per gli altri membri della comunità.

L’adesione formale permette inoltre ai fondatori di chiese di sapere chi sono le persone di cui devono prendersi cura e sorvegliare, e permette loro anche di ritenere le persone responsabili dei loro impegni.

3. L’adesione alla chiesa permette alla chiesa di adempiere le sue responsabilità bibliche.

Terzo, introdurre l’adesione formale permette alla chiesa di adempiere tutte le sue responsabilità bibliche.

Senza un’adesione formale alla chiesa, il battesimo e la Cena del Signore perdono una parte importante del loro significato (il battesimo quale mezzo per entrare nella comunità del patto e la Cena del Signore quale segno di regolare partecipazione in quella comunità). Oltre a ciò, comandamenti come quelli di Ebrei 13:17 (“Ubbidite ai vostri conduttori”) e 1 Corinzi 5:13 (“Togliete il malvagio di mezzo a voi stessi”) possono essere ubbiditi solo se è chiaro chi sono questi “voi”.

Quando introdurre l’adesione formale

La tempistica per passare all’adesione formale alla chiesa varia secondo le circostanze. Se la chiesa da fondare è una costola di una chiesa già costituita e ha un consistente nucleo di base, può essere saggio considerare da subito le persone di quel team di partenza come i membri della nuova chiesa. Se il fondatore sta lavorando in una “chiesa paracadute”, in cui si reca in un luogo senza nessuna squadra di supporto e ogni membro è un nuovo convertito, potrebbe volerci del tempo prima che sia in grado di costituire la chiesa e formalizzarne l’adesione.

Qui sotto riporto quattro cose che un fondatore dovrebbe conoscere nel cercare di introdurre l’adesione formale alla chiesa, elencati in ordine d’importanza decrescente:

1. La capacità di discernere la credibilità della professione di fede delle persone.

Per avere una chiesa, devi avere cristiani. Un fondatore di chiese che sta introducendo l’adesione formale alla chiesa dovrà quindi essere in grado di discernere se le persone che frequentano i suoi incontri sono veramente convertite. Questo significa che i potenziali membri devono capire che cosa significa essere un cristiano, devono essere in grado di esprimere la loro fede, e la loro fede deve essersi manifestata in una vita cambiata per un tempo sufficiente.

2. Accordo su una dichiarazione di fede.

Anche se nessuna chiesa ha un consenso unanime su ogni questione dottrinale, una congregazione dovrebbe avere un consenso di base su questioni essenziali come il vangelo, le Scritture, la natura della chiesa e la natura della vita cristiana. E’ importante non aspettare troppo prima di formulare una dichiarazione di fede, perché potrebbe essere difficile raggiungere un consenso una volta che la chiesa è diventata più numerosa.

Dovresti quanto meno fare in modo che le tue convinzioni dottrinali siano ben conosciute fin dagli inizi della chiesa da fondare. Per esempio, se sei Battista, e sai già che quando la chiesa sarà formata sarà una chiesa Battista, è utile che la cosa sia chiara sin dall’inizio. Ti suggerirei di prendere il bel nome che hai scelto per la nuova chiesa e appiccicarci la parola “Battista”, facendoti venire fuori qualcosa come “Chiesa Battista Kairos”. Diversamente, potresti potresti involontariamente aver creato una situazione “specchietto per le allodole” nella quale hai persone coinvolte nella vita della congregazione che però potrebbero non volerne diventare membri a causa di differenze dottrinali.

Raccomanderei inoltre di utilizzare una dichiarazione di fede che ha superato la prova del tempo anziché scrivere la tua da zero. Non dovrebbe essere difficile trovarne una adatta. Se non riesci a trovarne una che faccia al caso tuo, è probabile che tu sia un eretico o “una di quelle persone” (se mi hai capito). Tua moglie probabilmente può aiutarti a stabilire quale.

3. Accordo su un patto di chiesa.

Un patto di chiesa è un accordo che descrive le responsabilità e i privilegi di esserne membri. Sebbene non sia assolutamente necessario avere un documento ufficiale che metta in evidenza queste cose, ci sono dei motivi se le chiese hanno avuto benefici per aver esplicitato queste responsabilità in anticipo. Come minimo, i nuovi membri della chiesa dovranno sapere ciò che ci si aspetta da loro.

4. Gli statuti e gli atti della chiesa.

Benché poche cose siano più noiose degli statuti della chiesa, è utile disporne quando introdurrai l’adesione formale nella tua chiesa in via di fondazione. Così facendo, le modalità per accettare e rimuovere membri sono stabilite con chiarezza. E’ anche una buona idea stabilire sin dall’inizio come saranno riconosciute le guide spirituali e come saranno adottate le decisioni dai membri della chiesa.

Come fondatore di chiese, dovrai decidere di quali di queste quattro cose hai bisogno prima di sentirti pronto per introdurre l’adesione formale alla chiesa. Una volta fatte queste cose, dovresti fare progressi.

Conclusione

L’adesione formale potrebbe non sembrare molto importante agli inizi di una chiesa in via di fondazione. A un certo punto, però, la congregazione avrà bisogno di sapere da chi è composta, in modo da poter adempiere i comandamenti biblici per la chiesa.


Mike McKinley è autore e pastore della chiesa Sterling Park Baptist Church di Sterling, Virginia.

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